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La “salute e sicurezza” è materia di rilevanza strategica
per la CISL e per la FIBA. L’ottica della
concertazione e della contrattazione implica,
ormai a tutti i livelli, la ricerca di sintesi
sempre più efficaci attorno al valore-cardine
del sistema d’impresa che è la persona: soggetto
della produzione di ricchezza e della crescita
sociale complessiva mediante la vita di
relazione. In una parola, il bene della salute
individuale e collettiva dei lavoratori non può
essere considerato alla stregua di semplice voce
di costo economico, pura esternalità rispetto
alle esigenze della produzione, limite alla
libertà di impresa; al contrario, esso è valore,
personale e patrimoniale, da difendere e
promuovere. La piena realizzazione del benessere
individuale nel luogo di lavoro diventa infatti
benessere organizzativo aziendale, e questo si
traduce, oltre che in pace sociale, anche in
redditività d’impresa di medio-lungo termine e
crescita patrimoniale.
Il Decreto Legislativo 81, attuando la delega, coglie le
ragioni di questo ragionamento e le traduce
nelle necessarie implicazioni normative.
Rispetto al portato legislativo, la FIBA comprende
l’esigenza di fornire, accanto a un supporto
conoscitivo “di base” della complessa normativa
in materia di salute e sicurezza, anche un
contributo originale su alcuni aspetti che
costituiscono tipiche “specificità” di settore:
il rischio-rapina e il rischio stress-lavoro
correlato.
L’area salute e sicurezza del sito opera pertanto continui
richiami, sia “di superficie” alla normativa più
generale, sia “di profondità” ad alcune, spesso
inedite, analisi di settore. Si rivolge mediante
tale metodologia ai propri quadri, allo scopo di
facilitare la comprensione delle dinamiche in
atto nelle relazioni sindacali e di supportare
l’attività contrattuale.
La delega del settore è attribuita ad Alessandro
Spaggiari, Segretario Nazionale della Fiba Cisl.
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